CRONISTORIA AS.VE.M. S.N.C.

Nel gennaio 1968 il Signor Emilio Costa, uno dei maggiori esperti di vela e concessionario di alcune concessioni demaniali nel porto di Santa Margherita Ligure per l’esercizio dell’attività di manutenzioni e servizi sulla nautica da diporto, allo scopo di ampliare e dare maggiore equilibrio alla sua attività e con l’intento di cedere l’azienda propone la formazione di una società ad alcune persone avvicinate per lo scopo.
Nasce così la “E. Costa s.a.s.” nella quale il Signor Emilio Costa conserva la carica di socio accomandatario mentre i suoi collaboratori: Nicola Gaetani, Adriano Tassara, Bruno Pellegrini, Giuseppe Pellegrini e Bruno Ghizolfi diventano soci accomandanti.
La nascita ufficiale della Società è il 20/04/1968 e sotto tale forma ebbe la durata di circa 1 (uno ) anno quando i nuovi entrati con l’esclusione di Bruno Pellegrini, decisero di acquisire l’intero pacchetto societario e proposero al signor Costa la definitiva uscita che si ufficializzò il 15/04/1969 con la nascita dell’attuale As.Ve.M. allora sotto la forma di s.a.s. aiutati dal Signor Renato Silvestri di Milano. La trasformazione in s.n.c. avvenne poi nel 1988.
Il nome che venne dato alla nuova azienda richiamava l’attività prevalentemente esercitata che era quella all’assistenza per l’attività velica, in prosecuzione della grossa esperienza di Emilio Costa, e motonautica in genere.
Sono poi avvenute numerose modifiche societarie negli anni fino agli inizi del 2000 quando per motivi anagrafici e per la ricerca di nuovi stimoli sono intervenuti nuovi ed importanti cambiamenti.
La caratteristica principale dell’azienda è sempre stata quella di volere mantenere l’attività, per quanto possibile, nel comune di Santa Margherita Ligure e a tale fine alcuni soci hanno anche acquisito la proprietà del locale di Via Garibotti, dove l’attività veniva svolta, rifiutando l’acquisizione di terreni nella zona di San Pietro nel Comune di Rapallo che era stata proposta.
Nel corso degli anni l’azienda ha svolto attività nel campo della nautica da diporto e peschereccio sia per quanto riguarda le lavorazioni sia per quanto riguarda i servizi.
Nell’area demaniale in concessione sono state alate imbarcazioni di notevoli stazza relativamente alle dimensioni aziendali ed ambientalistiche come ad esempio il Nora II°, un motorsailers Sangermani a due alberi di 22 metri di lunghezza, e numerosi motopescherecci fino al un limite massimo di 60 tonnellate di dislocamento, il periodo di massimo utilizzo dello scalo va dal 1970 al 1990, quando anche per le innovazioni dei porti limitrofi, è diventato antieconomico lavorare con i sistemi tradizionali oltre che pericoloso per le maestranze ed il pubblico.
Il Pontile galleggiante è stato installato verso la fine degli anni 70 in sostituzione dei ormeggi a gavitello fino ad allora in uso, cercando un compromesso con l’allora Cantiere Moltedo per la ricerca degli spazi necessari e subendo un sacrificio in ordine al numero dei posti.
Nel 1995 il pontile è stato poi sostituito con quello attuale ed è stata montata per la prima volta a Santa Margherita Ligure, le cui condizioni meteo marine non erano favorevoli, una passerella auto-portante con l’esclusione della passerella mobile montata su un blocco di cemento installato nel 1977 a circa 7 metri da riva e poi rimosso (ed all’uopo).
Il logo aziendale è rappresentato da un gagliardetto, come la lettera “A” delle bandiere segnaletiche, prima lettera della As.Ve.M. s.n.c. e portante come colori di fondo il bianco e l’azzurro che sono i colori di Corte, quartiere in cui opera con inserita la croce di San Giacomo.
Nei periodi di massimo lavoro ha raggiunto una dimensioni di 11 (undici) dipendenti fissi oltre a numerose commesse affidate a ditte esterne della zona Nel corso degli anni 2000 l’attività di ormeggio ed assistenza alle imbarcazioni è proseguita senza particolari avvenimenti , applicando però al massimo la pratica del “customer satisfaction “, migliorando quindi il servizio e l’immagine dell’azienda .
Alcune lavorazioni, in particolare la falegnameria, ha dovuto essere abbandonata per la crescita dei costi, e le normative molto stringenti sulla sicurezza dei macchinari, applicata alle società ma non agli artigiani operanti in proprio senza dipendenti.
Nell’ottica di potere un domani riprendere l’attività di falegnameria e lavorazioni in resina , nell’anno 2005 As.Ve.M. ha aderito al Consorzio Riviera per l’acquisizione di un capannone in località zona artigianale Via Dogali.
Purtroppo la crisi economica che ha avuto pesanti riflessi anche nel settore della nautica da diporto, con una drastica riduzione delle manutenzioni effettuate sulle imbarcazioni, la crescita dei costi della costruzioni e l’incertezza sull’inizio dei lavori, e le incertezze dettate dalle nuove normative UE sulle Concessioni Demaniali marittime ci hanno costretto a rinunciare a detti spazi, organizzandoci con l’affitto temporaneo stagionale di superfici di rimessaggio delle imbarcazioni, anche fuori dal Comune di Santa Margherita Ligure Da ultimo, negli scorsi mesi, è intervenuta anche una ordinanza che vieta il lavaggio delle carene e l’ applicazione di trattamenti antivegetativi sull’ unica area tecnica del porto di S.M.L. , la banchina S. Erasmo: Da parte delle Autorità preposte non è stata individuato nessun altro spazio, nell’ambito portuale, ove poter operare sulle imbarcazioni , anche di lunghezza sino a 12 / 15 metri, che sono la maggioranza degli Utenti di prestigio del Porto, per interventi non solo di trattamento delle carene, ma anche di manutenzione in generale delle imbarcazioni.
Pertanto è svanita un’altra attività: con evidenti negative ricadute in termini occupazionali e di fatturato, difficoltà operative nel trasferimento delle imbarcazioni, e mancato utilizzo della gru aziendale, normalmente posizionata sulla banchina S. Erasmo .
Attualmente l’azienda occupa due dei quattro soci , oltre a 4 dipendenti fissi , ed 1/2 stagionali.
Per gli interventi meccanici, elettrici, idraulici e di tappezzeria, sulle imbarcazioni, ci si affida a ditte esterne locali, con un impiego di centinaia di ore di lavoro /anno.
L’attività di Noleggio/locazione, iniziate nel 1976 per conto di una società milanese, ha inizialmente avuto scarsi risultati soprattutto per le difficoltà di utilizzo dei natanti (doppia leva dei comandi, accensione manuale del motore) per cui erano pochi quelli che si avventuravano, pertanto dopo un paio di anni di tentativi, l’attività è stata abbandonata dalla casa committente.
Ripresa in proprio verso la metà degli anni 80 quando innovazioni tecniche hanno reso semplice l’uso delle barche e di conseguenza ampliato la clientela.
Lo sviluppo è stato costante e naturalmente ha attivato molti altri alla ricerca di redditizi investimenti, al di fuori di ogni logica di mercato.
Nell’ultimo decennio l’attività, inizialmente prevista per i mesi estivi, è stato allungato ai mesi autunnali attraendo un numero considerevole di pescatori soprattutto nei mesi di ottobre e novembre trovando però un limite insormontabile nella avverse condizioni meteo marine di questo periodo.
Quanto al futuro, la normativa sulle Concessioni Demaniali marittime pone un freno a qualunque tipo di investimento, anche se la volontà dei Soci è quella di mantenere, ed anche sviluppare l’attività, avendo già inserito nell’organico alcuni Collaboratori della seconda generazione dei Soci.